Poi ci sono altre tradizioni, tradizioni a livello di feste in tutto il Salento, feste civili e religiose, e una di queste è davvero speciale e vi accoglie, vi avvolge con un ritmo travolgente di tamburelli.

È la notte della taranta. Si svolge verso la fine dell’estate in un piccolo paese, Melpignano, e la sua tradizione non è solo un momento di festa, è qualcosa di più, qualcosa che affonda nel tempo le sue radici più profonde.

Il tarantismo infatti, più che una danza, è un rito, un rito di danza e musica che si effttuava in varie parti del Salento.

Con questo rito si soccorrevano delle persone, quasi sempre donne, colpite da un malessere interiore che potremmo paragonare a un odierno disagio sociale, una infelicità legata alle condizioni di vita di allora molto spesso dure, il malessere però che le credenze popolari attribuivano al morso di un ragno, la tarantola.

Il ciclo di guarigione attraverso la pizzica si concludeva a Galatina, nel giorno della festa di San Paolo, di fronte alla chiesa dedicata al santo.

La pizzica fa parte della famiglia delle tarantelle. È un tipo di danza che come vuole la tradizione libererebbe da ansia e da paura chi la balla, ma questo … è troppo riduttivo dare questa spiegazione.

In realtà la pizzica è qualcosa di molto più complesso, deriva da tradizioni, culture del passato e comunità del passato. Quindi in realtà per affrontare il significato della pizzica bisogna entrare in territori molto più ampi, legati alla sociologia, all’antropologia, esattamente come ha fatto per esempio in passato l’antropologo Ernesto De Martino.

Quella che state vedendo e ascoltando è la pizzica di Luigi Stifani che prende il nome dal barbiere che viveva a Nardò, in provincia di Lecce, con il pizzico del suo violino accurato, tante tante tarantate.

C’è da dire che oggi la pizzica, sia nel ballo che nella musica, si propone a volte in modo diverso, con nuove forme di espressione artistica, e lascia la porta aperta anche a delle contaminazioni.

Tra passato e presente il ritmo ancestrale della pizzica continua a coinvolgere sempre a rallegrare e a liberare dal malessere chi ne prende parte.

Ed è proprio una sensazione di leggerezza, di armonia, di piacere dell’anima quella che si prova quando si passeggia per i vicoli di Lecce, si ammirano le sue bellezze, ma anche tutte le meraviglie del Salento.
Then there are other traditions, traditions at the level of festivals throughout Salento, civil and religious festivals, and one of these is truly special and welcomes you, envelops you with an overwhelming rhythm of tambourines.

It is the night of the taranta. It takes place towards the end of summer in a small town, Melpignano, and its tradition is not just a moment of celebration, it is something more, something that has its deepest roots over time.

In fact, tarantism, rather than a dance, is a rite, a dance and music rite that took place in various parts of Salento.

With this ritual people were rescued, almost always women, affected by an internal malaise that we could compare to today’s social unease, an unhappiness linked to the conditions of life then very often hard, but the malaise that popular beliefs attributed to the bite of a spider, the tarantula.

The healing cycle through the pizzica ended in Galatina, on the day of the feast of San Paolo, in front of the church dedicated to the saint.

The pizzica is part of the tarantelle family. It is a type of dance that, as tradition dictates, would release those who dance it from anxiety and fear, but this … it is too reductive to give this explanation.

In reality, pizzica is something much more complex, it derives from traditions, cultures of the past and communities of the past. So in reality to deal with the meaning of the pizzica you have to enter much wider territories, related to sociology, to anthropology, exactly as the anthropologist Ernesto De Martino did for example in the past.

What you are seeing and listening is the pizzica of Luigi Stifani which takes its name from the barber who lived in Nardò, in the province of Lecce, with the pinch of his accurate violin, many many tarantate.

It must be said that today the pizzica, both in dance and in music, is sometimes proposed in a different way, with new forms of artistic expression, and leaves the door open also to contamination.

Between the past and the present, the ancestral rhythm of the pizzica continues to always involve cheering up and freeing those who take part from it.

And it is really a feeling of lightness, harmony, pleasure of the soul that you feel when walking through the alleys of Lecce, you can admire its beauties, but also all the wonders of Salento.
Meraviglie - La penisola dei tesori
                        Alberto Angela


Italian phrase of the day
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U lupu di mala cuscenza comu opira penzaThe dishonest wolf thinks that everyone else behaves like himSicilian